Statuto

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Art. 1
Denominazione e sede

È costituita una Fondazione denominata “Fondazione Vittorio Orlandi” (di seguito la Fondazione).

La Fondazione ha sede in Castellazzo di Bollate (MI). Il Consiglio di Amministrazione ha facoltà di trasferire l'ubicazione della sede legale così come di istituire sedi secondarie previa apposita comunicazione all’autorità preposta per l’iscrizione nei relativi registri.

Art. 2
Scopo e attività

La Fondazione, che non ha scopo di lucro, si propone nell’ambito territoriale nazionale, di incoraggiare e promuovere iniziative nel settore degli sport equestri destinate alla diffusione degli stessi e al conseguimento di risultati sportivi nonché alla creazione di adeguata cultura in materia.

A tal fine la Fondazione, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

• promuove la cultura del rispetto del cavallo e della lotta ai metodi illeciti, dell’etica sportiva e della storia e tradizione dell’equitazione anche attraverso ricerche scientifiche, studi, convegni, seminari, libri, pubblicazioni e periodici;
• promuove ed attua forme di collaborazione ed integrazione con progetti di altre organizzazioni non lucrative che operano per la crescita civile, culturale, sportiva e sociale della equitazione;
• Incentiva la partecipazione agli sport equestri agonistici e non di giovani e meno giovani nonché di soggetti diversamente abili con particolare attenzione alle discipline paralimpiche e ippoterapiche in quanto di utilità sociale.
• promuove la raccolta diretta e indiretta di fondi da erogare – unitamente alle rendite derivanti dalla gestione del patrimonio – a favore di progetti ed iniziative di cui alle sopra indicate finalità;

La Fondazione può inoltre svolgere tutte le attività connesse, accessorie o strumentali per il raggiungimento del proprio scopo, purché non incompatibili con la natura di Fondazione e le disposizioni di legge. 

Non è, comunque, consentito svolgere attività diverse da quelle istituzionali.

Art. 3
Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è costituito dai beni ricevuti in dotazione, da parte del fondatore, descritti nell'atto costitutivo nel quale sono anche indicati quelli vincolati a fondo di dotazione.

Tale patrimonio potrà essere incrementato con donazioni, lasciti, legati ed oblazioni di beni mobili ed immobili secondo la volontà dei donatori.

La Fondazione potrà acquisire contributi da altri enti ed impegnarsi a mantenerne, per quanto possibile, la destinazione originaria, purché non in contrasto con le proprie finalità.

Il patrimonio, da intendersi totalmente destinato al perseguimento degli scopi statutari, dovrà essere investito conseguentemente alla destinazione attribuita in sede di conferimento ovvero in modo da ottenere il maggiore reddito possibile compatibile con una gestione prudente e con la conservazione, nel lungo periodo, del suo valore.

Art. 4
Entrate

Per l’adempimento dei propri scopi la Fondazione dispone delle seguenti entrate:

- redditi derivanti dal patrimonio di cui all’art.3;
- contributi ed elargizioni da parte di soggetti pubblici e privati destinati all'attuazione degli scopi statutari;
- entrate derivanti da eventuali attività connesse o accessorie.

Art. 5
Organi della Fondazione

Organi della Fondazione sono:
- il Presidente;
- i Vice Presidenti;
- il Consiglio di Amministrazione;
- il Revisore legale. 

Art. 6
Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero minimo di tre a un massimo di nove componenti, compreso il Presidente e i Vice Presidenti.

I componenti sono nominati in sede di atto costitutivo. Successivamente sono nominati dal Consiglio di Amministrazione uscente. Il fondatore ha diritto ad essere nominato singolo amministratore e se lo desidera anche Presidente della Fondazione nonché a designare persona che, in caso di sua scomparsa, possa succedergli nella facoltà, con dichiarazione formalizzata in sede di Consiglio di Amministrazione. Tale facoltà non potrà essere esercitata per via testamentaria.

I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica tre esercizi e il loro mandato è rinnovabile. Essi scadono con l’insediamento del nuovo Consiglio rimanendo fino in tale data in carica al fine di assicurare l’ordinaria amministrazione della Fondazione.

Non possono essere nominati membri del Consiglio di Amministrazione coloro che:

- si trovino in una delle condizioni previste dall’art. 2382 del Codice Civile;
- siano dipendenti in servizio della Fondazione o ricoprano la carica di Segretario Generale della stessa, abbiano con essa un rapporto di collaborazione remunerato o, comunque, si trovino in situazioni di conflitto di interessi;
- ricoprano la carica di Parlamentare Europeo, Parlamentare Nazionale, membro del Governo o della Corte Costituzionale;
- siano membri di altri organi costituzionali o di rilevanza costituzionale o di organi dell’Unione Europea e della Magistratura ordinaria o speciale;

Le cariche dei membri del Consiglio di Amministrazione sono gratuite e onorifiche, salvo i rimborsi delle spese sostenute preventivamente documentate e approvate dal Consiglio stesso. 

Art. 7
Decadenza e esclusione

I membri del Consiglio di Amministrazione decadono dalla carica dopo tre assenze consecutive ingiustificate alle riunioni dell’organo.

Sono cause di esclusione dal Consiglio di Amministrazione:

- il mancato rispetto delle norme statutarie e dei regolamenti eventualmente emanati;
- l’aver compiuto atti che arrechino danno al patrimonio o all’immagine della Fondazione;
- il verificarsi di una delle condizioni di incompatibilità;
- la perdita della capacità di intendere e di volere giudizialmente accertata.

L'esclusione è deliberata dal Consiglio di Amministrazione a maggioranza assoluta, con provvedimento motivato. Nel quorum non è computato il consigliere interessato.

Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio.

Se per qualsiasi causa viene meno contemporaneamente la maggioranza dei consiglieri (o anche la metà dei consiglieri in caso di numero pari) decade l’intero Consiglio di Amministrazione che deve essere riconvocato per la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. Nel frattempo il Consiglio di Amministrazione decaduto potrà compiere solo gli atti di ordinaria amministrazione. 

Art. 8
Poteri

Al Consiglio di Amministrazione spetta:

- ogni potere di ordinaria e straordinaria amministrazione;
- eleggere, tra i suoi membri, il Presidente, (salvo in sede di costituzione della Fondazione e salvo che il fondatore non eserciti la facoltà di essere tale) e due Vice Presidenti;
- eleggere eventualmente un Presidente Onorario (che non deve intendersi organo della Fondazione e che potrà partecipare alle sedute del Consiglio di Amministrazione ma senza diritto di voto);
- deliberare sulla costituzione e sulla composizione di eventuali commissioni composte anche da membri esterni al Consiglio di Amministrazione;
- deliberare, con il voto favorevole dei tre quarti dei consiglieri in carica, eventuali modifiche dello statuto, l’eventuale estinzione dell’ente, la nomina del liquidatore e la devoluzione del patrimonio nelle forme previste dallo statuto: tali delibere andranno sottoposte all’autorità amministrativa preposta per l’approvazione e la relativa iscrizione nei registri;
- approvare il bilancio consuntivo;
- nominare i componenti del Consiglio di Amministrazione.
- redigere ed approvare entro il mese di novembre dell’anno in corso il bilancio preventivo ed entro il mese di aprile dell’anno successivo il bilancio consuntivo;
- stabilire le direttive e deliberare sulle erogazioni della Fondazione nonché sulla accettazione delle donazioni e dei contributi;
- stabilire le direttive concernenti gli investimenti del patrimonio della Fondazione;
- approvare eventuali regolamenti interni;
- nominare il Segretario Generale;
- conferire eventuali deleghe di funzioni sia al Presidente, sia ai singoli amministratori, nei limiti individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge.

Art. 9
Adunanze

Il Consiglio di Amministrazione, convocato dal Presidente con l’invio dell’ordine del giorno, si riunisce in Italia di norma ogni trimestre ed in via d’urgenza ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario o su richiesta scritta di almeno un terzo dei consiglieri.

Il Consiglio è convocato dal Presidente mediante invito contenente oltre all’ordine del giorno data, luogo e ora della riunione, trasmesso, ai membri del Consiglio e al Revisore (oltre che all’eventuale Presidente Onorario) con ogni strumento idoneo ad attestarne l’avvenuto ricevimento da parte degli interessati, almeno cinque giorni prima dell’adunanza o, in casi d’urgenza, almeno ventiquattr’ore prima.

Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono valide se è presente la maggioranza dei membri che lo compongono.

Le deliberazioni, ove non diversamente disposto dallo statuto, devono essere prese a maggioranza dei votanti, esclusi dal computo gli astenuti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Sono valide le riunioni di Consiglio, anche se non preventivamente convocate, a condizione che siano presenti tutti i membri del Consiglio di amministrazione e il Revisore legale, purché nessuno si opponga alla trattazione degli argomenti in discussione.

Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza, alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:
1. che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;
2. che sia consentito al Presidente della riunione di accertare l'identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;
3. che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;
4. che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti. 

Art. 10
Il Presidente

Il Presidente della Fondazione ha la legale rappresentanza della Fondazione verso i terzi ed in giudizio, con facoltà di nominare avvocati per rappresentare la Fondazione in qualunque grado di giudizio, nonché di rilasciare procure speciali per il compimento di determinati atti o categorie di atti.

Il Presidente della Fondazione è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri, ferma la facoltà spettante al fondatore di cui all’art. 6), e dura in carica sino alla scadenza del Consiglio di amministrazione.

Il Presidente della Fondazione
- convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione;
- cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e tiene i rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni;
- firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati, sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione, cura l’osservanza dello statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario;
- adotta in caso di necessità ed urgenza ogni provvedimento, sottoponendolo a ratifica dell’organo competente nella prima seduta successiva alla adozione del provvedimento.

Art. 11
Vice Presidenti

I Vice Presidenti sono nominati dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri.

Il Vice Presidente più anziano di età, che si definisce Vicario, sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento, con gli stessi poteri. La firma del Vice Presidente fa piena fede dell’assenza o impedimento del Presidente.

Art.12
Segretario Generale

Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione. Egli collabora:

- alla preparazione dei programmi di attività della Fondazione ed alla loro presentazione ai relativi organi, nonché al successivo controllo dei risultati;
- all’attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione ed alla predisposizione degli schemi del bilancio preventivo e consuntivo.

Il Segretario Generale inoltre cura la gestione dei programmi di attività della Fondazione ed è responsabile del buon andamento della amministrazione. Allo stesso può essere assegnato un emolumento coerente con l’attività da svolgere e con il patrimonio dell’ente: spettano allo stesso i rimborsi per spese preventivamente documentate e autorizzate dal Consiglio di Amministrazione.

Partecipa alle sedute del Consiglio di Amministrazione con parere consultivo e redige i relativi verbali.

Art.13
Revisore legale

Il Revisore legale effettivo e supplente sono nominati tra gli iscritti nel registro dei revisori legali in sede di atto costitutivo e successivamente dal Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e Esperti Contabili di Milano.

Il Revisore effettivo deve controllare l’amministrazione della Fondazione, vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto ed accertare la regolare tenuta della contabilità sociale nonché delle risorse.

Il Revisore effettivo assiste alle riunioni del Consiglio di Amministrazione senza diritto di voto.

Il Revisore dura in carica tre esercizi e può essere riconfermato. In caso di cessazione anticipata dalla carica, al Revisore effettivo subentrerà il Revisore supplente che rimarrà in carica sino alla naturale scadenza del mandato del primo.

Al Revisore effettivo spetta l’emolumento stabilito dal Consiglio di Amministrazione che non potrà essere superiore al massimo previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1994, n. 645, e dal decreto-legge 21 giugno 1995, n. 239, convertito dalla legge 3 agosto 1995, n. 336, e successive modificazioni e integrazioni, per il presidente del collegio sindacale delle società per azioni; spettano altresì i rimborsi per spese preventivamente documentate e autorizzate dal Consiglio di Amministrazione.

Art.14
Libri Verbali

I verbali delle deliberazioni del Consiglio devono essere trascritti a cura del Segretario Generale su apposito registro in ordine cronologico e sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

I verbali del Revisore devono essere trascritti su apposito registro in ordine cronologico e sottoscritti dal Revisore.

Art.15
Bilancio

L’esercizio della Fondazione decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il Segretario Generale predispone, entro il 30 marzo di ogni anno, la bozza di bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, da sottoporre all’approvazione del Consiglio d’Amministrazione che dovrà avvenire entro il successivo mese di aprile ovvero entro il mese di giugno laddove ricorrano gravi motivi.

Il bilancio deve essere accompagnato da una relazione che illustri l’attività nel suo complesso e l’andamento della gestione nei vari settori in cui la Fondazione ha operato, anche con riferimento alle singole erogazioni effettuate nell’esercizio. La relazione deve anche esplicitare la politica degli investimenti e accantonamenti e la consistenza del patrimonio. Alla relazione deve essere allegato l’elenco dei soggetti che hanno beneficiato dei contributi e delle erogazioni effettuate in qualsiasi forma dalla Fondazione, con l’indicazione dell’importo delle singole erogazioni. Il bilancio deve evidenziare la permanenza del fondo di dotazione della Fondazione. Al bilancio deve inoltre essere allegata la relazione del Revisore.

Il Segretario Generale dovrà inoltre approntare, entro il 30 ottobre di ogni anno, la bozza di bilancio preventivo per l’esercizio successivo, da sottoporre all’approvazione del Consiglio d’Amministrazione che dovrà avvenire entro il successivo mese di novembre. Al bilancio preventivo deve inoltre essere allegata la relazione del Revisore. 

Art.16
Utili della gestione

Gli utili e gli avanzi di gestione, nonché le rendite in genere, le riserve e i fondi costituiti con gli stessi, devono essere utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

È fatto divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi patrimoniali, riserve o patrimonio durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Art.17
Estinzione

In caso di estinzione/scioglimento dell’Ente, il patrimonio della Fondazione verrà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative similari aventi medesimo o analogo scopo e a fini di pubblica utilità, sentito l’eventuale l’organismo di controllo previsto dalle vigenti normative, salvo diversa destinazione imposta dalla legge o dall’autorità preposta.

Art.18
Norma di rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto valgono, in quanto applicabili, le disposizioni di legge.