Statuto

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Art.1
Costituzione

È costituita un’Associazione sportiva dilettantistica
denominata “PONY CLUB FIORELLO ITALIA (P.C.F.I.) Associazione Sportiva Dilettantistica” in forma di associazione non riconosciuta ai sensi degli artt. 36 se seguenti del codice civile.
Essa si ispira a principi democratici ed al principio della partecipazione all’attività sportiva in condizioni di uguaglianza e di pari opportunità, nonché all’elettività delle cariche sociali.
L’Associazione, in quanto ente aggregato, accetta incondizionatamente e si impegna a conformarsi, alle norme ed alle direttive del CONI, nonché allo Statuto ed ai regolamenti della F.I.S.E. (Federazione Italiana
Sport Equestri). Si impegna, altresì, ad ottemperare a tutte le deliberazioni e decisioni dei suoi organi adottate nel rispetto delle singole sfere di competenza e ad accettare eventuali sanzioni di natura disciplinare e sportiva previste dalle norme federali ivi incluse le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.
Costituiscono parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società aggregate.

Art.2
Durata e sede

L’Associazione ha sede in Castellazzo di Bollate (MI), via Fametta, n. 26 e la sua durata è stabilita fino al 31 dicembre 2050.
L’Associazione, comunque, non può sciogliersi prima che le delibere da essa assunte non siano state attuate, salvo diversa decisione assunta dall’apposita assemblea che, in tal caso, dovrà anche provvedere sugli effetti delle delibere in corso di esecuzione.

Art.3
Scopi

L’Associazione è apolitica e non persegue fini di lucro.
L’associato non userà l’Associazione per usi politici
ma ne preserverà l’autonomia e indipendenza.
L’Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.
Le finalità dell’Associazione sono:
- incoraggiare i giovani a cavalcare ed imparare ad amare tutti i generi di sports connessi ai ponies ed alla equitazione;
- promuovere l’istruzione nell’equitazione e nella padronanza del pony, nonché l’educazione ad una cura appropriata dell’animale;
- promuovere, ed organizzare le manifestazioni della Associazione a livello sia nazionale che regionale;
- promuovere la nascita dei vari Pony Club Fiorello locali;
- coordinare e sviluppare le attività dei Pony Club Fiorello locali;
- dare impulso agli ideali più elevati di sportività, civismo e lealtà, coltivandone forza di carattere ed autodisciplina.
L’Associazione ha facoltà di intraprendere ogni attività anche di tipo commerciale, purché strutturalmente funzionale e commessa agli scopi sociali, nonché svolgere attività di gestione, compartecipazione, conduzione di iniziative e manutenzione di impianti ed attrezzature sportive ritenute comunque utili per il raggiungimento degli scopi sociali.
In ogni caso i proventi che a norma del presente statuto possano derivare all’Associazione, dovranno essere destinati esclusivamente al sostentamento ed alle attività della Associazione stessa e l’eventuale eccedenza attiva di gestione di ciascun anno dovrà essere reinvestita esclusivamente per il perseguimento delle finalità statutarie.
È fatto assoluto divieto di distribuire, durante la vita dell’associazione, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che detta destinazione o distribuzione non sia prevista da interventi normativi in materia.

Art.4
Soci

Possono essere ammessi a far parte dell’Associazione, in qualità di soci, le Associazioni, gli Enti Morali, i Pony club locali regolarmente costituiti e tutte le persone fisiche, che siano cittadini italiani ovvero anche enti di diritto italiano, senza alcuna distinzione tra loro, dotati di irreprensibile condotta morale, civile e sportiva, nel rispetto delle differenti categorie di soci, qui di seguito elencate.
Viene espressamente escluso ogni limite temporale al rapporto associativo medesimo ed ai diritti ed obblighi che ne derivano.
La qualifica di socio è strettamente personale e non è trasmissibile a nessun titolo per atto tra vivi, né tale quota è rivalutabile.
L’Associazione si compone di sei categorie di soci:
Soci fondatori: sono i soci nominati dall’atto costitutivo a comporre il primo Consiglio Direttivo.
Soci onorari: sono quei soci nominati dall’assemblea generale dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, che si siano particolarmente distinti nelle attività proprie dell’Associazione ovvero che abbiano particolarmente contribuito allo sviluppo della stessa.
Soci Sostenitori: possono essere persone fisiche ovvero giuridiche che intendano dimostrare la propria solidarietà all’Associazione mediante un fattivo contributo, così come deliberato dal Consiglio Direttivo.
Soci Sostenitori Benemeriti: sono soci sostenitori che intendano dimostrare la propria solidarietà all’Associazione mediante un ulteriore contributo così come deliberato dal Consiglio Direttivo.
Soci ordinari: sono persone fisiche o giuridiche che presentino domanda scritta.
Soci aggiunti: sono i soci di altre associazioni in campo equestre che posseggono i requisiti previsti dal primo capoverso e con le cui associazioni di appartenenza P.C.F.I. ha concluso accordi di reciprocità associativa.
Per ottenere la qualifica di socio sostenitore e di socio ordinario, è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo ed ottenerne l’ammissione.
I soci, tranne quelli onorari, sono tenuti al pagamento di una quota sociale annua che viene determinata dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo avrà, altresì, facoltà di determinare una quota di ingresso nella misura e con modalità ritenute più opportune.
I nominativi dei soci sono trascritti in apposito libro, liberamente consultabile da tutti i soci stessi.

Art.5
Diritti dei Soci

Tutti i soci fondatori, onorari, sostenitori, sostenitori benemeriti, ordinari ed aggiunti, hanno diritto di partecipazione alla vita associativa, alle assemblee dell’Associazione, alle cariche elettive ed al voto
qualora maggiori di età.
Hanno inoltre diritto di:
Tutti i soci fondatori, onorari, sostenitori, sostenitori benemeriti ed ordinari, hanno diritto di:
- partecipare alla vita associativa, alle assemblee dell’Associazione ed al voto qualora maggiori di età;
- ad un distintivo o tessera personale che consenta loro l’ingresso gratuito a tutte le manifestazioni riconosciute del P.C.F. Italia, salvo l’eventuale pagamento dei diritti erariali nei settori riservati al pubblico, con la sola esclusione degli eventuali posti numerati;
- alle pubblicazioni del P.C.F. Italia;
- ad ogni eventuale agevolazione che il P.C.F. Italia dovesse loro concedere.
Non possono esercitare il diritto di voto i soci minorenni ovvero quelli che non siano in regola con il pagamento delle quote sociali.
Tutti i soci partecipano democraticamente ed in rapporto di uguaglianza all’attività dell’Associazione ed hanno diritto di fruire delle iniziative, dei vantaggi, nonché dei servizi che l’Associazione si propone di offrire anche per il tramite di apposite convenzioni riservate ai soci tese a soddisfare le esigenze degli stessi.

Art.6
Obblighi dei Soci

I soci sono tenuti:
- all’osservanza dello statuto dell’Associazione nonché di ogni provvedimento o deliberazione assunta dai suoi organi nel rispetto delle singole sfere di competenza, nonché allo statuto ed al regolamento F.I.S.E.;
- al pagamento delle quote sociali nella misura e nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo;
- a comunicare eventuali modifiche di domicilio ovvero di indirizzo entro trenta giorni dal cambiamento.

Art.7
Decadenza dei Soci

I soci cessano di appartenere all’Associazione in caso di:
a) decesso;
b) morosità nei pagamenti nei confronti dell’Associazione, protrattasi per oltre trenta giorni dalla scadenza del versamento della quota associativa annuale. In tale ipotesi rimane impregiudicato il diritto dell’Associazione ad agire per ottenere il debito insoluto ed il risarcimento danno;
c) recesso per dimissioni volontarie che dovranno essere comunicate al Consiglio Direttivo con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno almeno tre mesi prima della fine dell’anno in corso: in tale caso i soci rimarranno tenuti al pagamento dei contributi dovuti sino al termine dell’esercizio;
d) radiazione deliberata dall’assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo;
- perdita del requisito essenziale di cui al primo paragrafo dell’art. 4 dello statuto.
Avverso la delibera di decadenza o di esclusione, a differenza di quanto statuito per la delibera di radiazione di cui all’art. 7 lettera d, l’associato può ricorrere ai probiviri; il ricorso, che sospende la delibera, deve essere proposto, a pena di decadenza, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma precedente.
L’associato dichiarato decaduto o escluso con provvedimento divenuto definitivo perde la qualifica di associato e non potrà essere più ammesso.
L’esecuzione del provvedimento definitivo incombe al Consiglio Direttivo.
Ai soci che cessano, anche per radiazione, non spetta alcun diritto sul fondo associativo.

Art.8
Organi dell'Associazione

Sono organi dell’Associazione:
- Assemblea generale dei soci;
- il Presidente;
- il Vicepresidente;
- il Consiglio Direttivo e l’eventuale Comitato Esecutivo;
- il Collegio dei Revisori dei Conti;
- il Collegio dei Probiviri.
Tutte le cariche sociali sono prestate gratuitamente ed a titolo onorifico.
Tutti coloro che ricoprono cariche sociali hanno diritto al rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento degli incarichi ricevuti dall’Associazione, a fronte di presentazione di regolari documenti giustificativi.

Art.9
Assemblea

L’assemblea è sovrana e le sue deliberazioni, prese secondo legge ed in conformità al presente statuto, vincolano tutti i soci anche se assenti o dissenzienti.
I soci devono essere riuniti in assemblea ordinaria almeno una volta all’anno entro 120 giorni dalla scadenza dell’esercizio sociale; in assemblea straordinaria qualora il Presidente od almeno la metà dei membri del Consiglio Direttivo ne ravvisino la necessità, o ne sia fatta domanda al Consiglio Direttivo da almeno un terzo dei soci avente diritto di voto: in tale ultima ipotesi la richiesta dovrà contenere l’indicazione degli argomenti e delle proposte da trattare.
Le assemblee sono convocate, anche fuori della sede sociale, purché in Italia mediante lettera raccomandata ovvero altro mezzo di comunicazione scritto o telematico, purché ne risulti garantita la ricezione, contenente la data ed il luogo della riunione nonché l’ordine del giorno, da inviare a tutti i soci al loro domicilio almeno sette giorni prima della data prevista per la riunione ovvero anche mediante avviso, contenente le stesse indicazioni, affisso presso la sede, in apposita bacheca, nel medesimo termine.
L’assemblea ordinaria e straordinaria si ritiene validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentato almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto. In seconda convocazione, che si potrà tenere anche trascorsa un’ora dalla prima convocazione, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei soci presenti.
I soci possono farsi rappresentare all’assemblea da altro socio: ciascun socio può essere portatore di una sola delega.
Le deliberazioni debbono essere assunte a maggioranza semplice dei presenti, mediante votazione palese.
Le delibere dell’assemblea straordinaria dovranno essere assunte, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno due terzi dei voti validi espressi in assemblea nel caso in cui la delibera verta sullo scioglimento dell’Associazione.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo ovvero, in sua assenza, dal Vicepresidente.
Sono di competenza dell’assemblea straordinaria:
a) le delibere di approvazione e di modifica dello statuto sociale;
b) la delibera di scioglimento dell’Associazione.
Sono di competenza dell’assemblea ordinaria:
a) la nomina del Consiglio Direttivo, del Collegio dei revisori dei conti e del Collegio dei Probiviri i cui membri sono scelti tra i soci;
b) l’approvazione del rendiconto economico-finanziario annuale;
c) l’approvazione di un eventuale regolamento;
d) la radiazione dei soci;
e) ogni altra delibera assembleare che non sia di competenza dell’assemblea straordinaria.
Le deliberazioni dell’assemblea sono trascritte in apposito libro liberamente consultabile da tutti i soci.

Art.10
Presidente

Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri e mantiene la carica per un periodo di quattro anni. Al termine della carica è immediatamente rieleggibile.
Sono di competenza del Presidente:
a) l’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio se non diversamente delegate;
b) la facoltà di invitare persone non socie a prendere parte alle manifestazioni dell’Associazione;
c) la convocazione dell’assemblea;
Il Presidente ha la legale rappresentanza di fronte ai terzi ed anche in giudizio: può sempre assumere provvedimenti d’urgenza, salvo successiva ratifica del Consiglio Direttivo.

Art.11
Il Vicepresidente

Il Vicepresidente viene eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri e mantiene la carica per un periodo di quattro anni; al termine della carica è immediatamente rieleggibile.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in assenza di quest’ultimo.
In caso di impedimento definitivo, per qualsiasi motivo, del Presidente, rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione, entro un mese, dell’assemblea per l’elezione di tutte le cariche associative.

Art.12
Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da tre a quindici consiglieri scelti tra i soci e liberamente nominati dall’assemblea ordinaria.
Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni e tutti i suoi membri sono immediatamente rieleggibili.
Possono ricoprire la carica di Consigliere:
- i soli associati in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni e che si trovino nelle seguenti condizioni:
a) non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito delle discipline dilettantistica dell’attività sportiva
equestre;
b) risultino esenti da condanne per delitti dolosi, da radiazioni dalla F.I.S.E. o da altre Federazioni riconosciute dal C.O.N.I. o da provvedimenti disciplinari esecutivi che comportino la sospensione da ogni attività federale e l’inibizione a ricoprire cariche sociali per un periodo superiore a un anno.
Sono di competenza del Consiglio Direttivo:
a) la nomina, fra i suoi membri, del Presidente e del VicePresidente;
b) l’ordinaria e la straordinaria amministrazione dell’Associazione con facoltà di delega, per atti o categorie di atti, a singoli componenti del Consiglio Direttivo, ovvero anche ad un Comitato Esecutivo composto dai propri membri;
c) l’ammissione all’Associazione delle persone che ne faranno domanda scritta con le modalità descritte precedentemente;
d) la obbligatoria predisposizione del rendiconto economico-finanziario annuale con la relativa relazione nonché del preventivo delle entrate e delle uscite, da sottoporre all’assemblea;
e) la determinazione, da prendersi di anno in anno, della quota sociale annua per i soci ordinari e sostenitori e della eventuale quota di ingresso;
f) la proposta di radiazione di soci per inadempienza allo statuto sociale o per gravi motivi di ordine morale o sportivo;
g) la nomina di un eventuale segretario e la definizione delle sue eventuali competenze;
h) la ratifica dei provvedimenti urgenti adottati dal Presidente;
i) la creazione di commissioni tecniche, finanziarie e sportive.
Il Consiglio viene convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario, comunque almeno una volte l’anno ovvero su richiesta scritta di almeno la metà dei propri membri.
La convocazione avviene a mezzo telefax o telegramma o altro sistema informatico, purché ne risulti garantita la ricezione, da inviarsi ai consiglieri ed ai revisori dei conti tre giorni ovvero un giorno (in caso d’urgenza) antecedenti la riunione: l’avviso deve contenere luogo e data della convocazione nonché un ordine del giorno che potrà anche essere generico.
Il Consiglio potrà validamente deliberare con la presenza della maggioranza dei voti, con votazione palese, qualunque sia il numero presente dei suoi componenti:
in caso di parità, prevarrà la proposta a cui il Presidente avrà dato il proprio voto favorevole.
Le deliberazioni del Consiglio sono trascritte in apposito libro consultabile dai consiglieri e dai revisori dei conti.
Il Consigliere che per tre volte, anche non consecutive, senza giustificato motivo, non interviene alle riunioni, può essere dichiarato decaduto.
Nel caso che, per qualunque causa, venisse a decadere la minoranza dei consiglieri, il Consiglio potrà provvedere alla cooptazione di nuovi membri in sostituzione che dovranno essere confermati alla prima assemblea successiva.
In caso di dimissioni della metà più uno dei consiglieri, il Consiglio si intende decaduto ed il Presidente provvede a convocare l’assemblea entro trenta giorni per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, provvedendo fino ad allora all’ordinaria amministrazione.
Le riunioni del Consiglio Direttivo possono svolgersi validamente anche mediante sistemi di audio o video conferenza previa comunicazione a tutti i consiglieri e revisori dei conti delle modalità di contatto.
In tale caso tutti i consiglieri ed i revisori così presenti dovranno approvare successivamente il relativo verbale: quest’ultimo si intenderà approvato trascorsi quindici giorni dalla data di ricezione dello stesso agli interessati senza che siano pervenute osservazioni.

Art.13
Comitato Esecutivo

Il Consiglio potrà istituire un comitato esecutivo composto da tre a cinque membri cui potrà delegare in tutto o in parte i poteri elencati nella lettera b) dell’art. 12.

Art.14
Collegio dei Revisori dei conti

Il Collegio dei Revisori dei conti si compone di tre membri; vengono eletti dall’assemblea per un periodo di  quattro anni, al termine del quale sono immediatamente rieleggibili.
I Revisori provvedono tra loro alla nomina del Presidente del Collegio.
Essi partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’assemblea con facoltà di intervento sugli argomenti all’ordine del giorno, ma senza diritto al voto.
Il Collegio esercita il controllo sull’intera gestione economico-finanziaria dell’Associazione, verifica la correttezza del rendiconto da sottoporre all’assemblea presentando una dettagliata relazione su tale documento.
Tutti i verbali delle riunioni del Collegio sono raccolti in apposito libro consultabile dai Consiglieri e dai Revisori stessi.

Art.15
Collegio dei Probiviri

L’assemblea ordinaria nomina tra i soci il Collegio dei Probiviri che dura in carica quattro anni ed i cui membri sono immediatamente rieleggibili. Esso è composto da tre membri effettivi e da uno supplente. Il Collegio è competente a giudicare tutte le infrazioni commesse dai soci ed a comminare le sanzioni dal punto 1) al punto 4) dell’art. 16.
Il Collegio è, altresì, competente a dirimere qualsiasi controversia dovesse insorgere tra l’Associazione ed i soci ovvero tra i soci medesimi in merito al rapporto associativo.
Le sanzioni sono eseguite dal Consiglio Direttivo appena divenuto definitivo il provvedimento. Le decisioni dei probiviri sono appellabili secondo quanto stabilito dallo statuto e dalla F.I.S.E..

Art.16
Norme disciplinari

E’ passibile di sanzione disciplinare il socio che si sia reso responsabile direttamente o per tramite di terzi di inosservanza dello statuto dell’Associazione e delle altre disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo, di scorrettezza sportive e/o disciplinari ovunque commesse, di comportamento non conforme alle dignità ed ai doveri di socio. Le sanzioni disciplinari sono:
1) il richiamo scritto da inviarsi al socio con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno;
2) la sospensione temporanea fino ad un massimo di tredici mesi da ogni attività sociale e sportiva;
3) l’appiedamento immediato o temporaneo fino al massimo di un anno;
4) l’esclusione del socio dalla partecipazione a determinate manifestazioni agonistiche o d’altro genere;
5) la radiazione.
Le sanzioni di cui al punto 2) e 3) possono anche prevedere l’inibizione a frequentare la sede sociale e i
relativi locali dell’Associazione. La recidiva specifica o generica è considerata una aggravante. La radiazione di qualunque socio è deliberata per gravi motivi dall’assemblea dell’Associazione su proposta del Consiglio Direttivo previo accertamento degli addebiti da parte del Collegio dei Probiviri.

Art.17
Provvedimento disciplinare

Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza una previa e specifica contestazione scritta degli addebiti. L’atto con il quale si comunicano gli addebiti deve contenere l’invito all’incolpato a far pervenire al Collegio dei Probiviri entro quindici giorni sue deduzioni scritte o la richiesta di essere ascoltato di persona. Ogni decisione del Collegio dei Probiviri deve essere comunicata per iscritto all’incolpato ed al denunciante, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Il Collegio dei Probiviri, nei casi di particolare gravità, può ordinare la provvisoria esecuzione della decisione e/o può procedere, assunte sommarie informazioni, alla sospensione cautelare dell’incolpato.

Art.18
Patrimonio, esercizio sociale e rendiconto

Il patrimonio sociale è costituito da:
- le quote sociali ed eventuali contributi volontari dei soci;
- eventuali contributi della F.I.S.E. o di altri Federazioni Sportive;
- eventuali donazioni o lasciti, eredità o legati;
- eventuali proventi derivanti dall’esercizio delle attività dell’Associazione svolte in ossequio allo statuto;
- eventuali impianti od attrezzature di proprietà dell’Associazione.
I beni di proprietà dell’Associazione sono elencati in apposito libro inventario, consultabile dai Consiglieri e dai Revisori.
L’esercizio sociale ha durata annuale e chiude al 31 Dicembre di ogni anno.
Entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale dovrà essere sottoposto, a cura del Consiglio Direttivo, corredato dalla relazione del Collegio dei Revisori dei conti, per l’approvazione all’assemblea dei soci un rendiconto consuntivo economico e finanziario nonché una relazione sulla gestione.
Detto rendiconto e la relazione sulla gestione, redatti dal Consiglio Direttivo, resteranno depositati, a disposizione dei soci, presso la sede sociale nei quindici giorni antecedenti l’assemblea e verranno trascritti nel libro delle assemblee una volta approvati.
Il rendiconto dovrà essere redatto con chiarezza e dovrà rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione dell’Associazione.

Art.19
Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’assemblea straordinaria dei soci appositamente convocata.
L’assemblea sia in prima che in seconda convocazione è valida esclusivamente con la presenza della maggioranza degli aventi diritto al voto.
Per l’approvazione della proposta di scioglimento sono necessari almeno due terzi dei voti validi.
Nel caso in cui non si raggiungano le maggioranze sopra previste, l’assemblea straordinaria verrà nuovamente convocata per altra data e si intenderà costituita qualunque sia il numero dei presenti e delibererà a maggioranza degli stessi.
In caso di estinzione dell’associazione, il patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere devoluto, secondo la delibera dell’assemblea che decide lo scioglimento, ad altra associazione con finalità analoga o avente fini di pubblica utilità.

Art.20
Modificazioni dello Statuto

Le modificazioni del presente statuto dovranno essere assunte dall’assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno due terzi dei voti validi espressi in assemblea.
L’associazione non potrà apporre modifiche di sorta al proprio statuto prima che la F.I.S.E. abbia espresso la sua esplicita approvazione in merito alla proposta di variazione sottopostale.

Art.21
Clausola Arbitrale

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione e gli associati e tra gli associati medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un Collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla Federazione Italiana Sport Equestri.
In tutti i casi in cui, per qualsivoglia motivo, non fosse possibile comporre il Collegio arbitrale secondo le indicazioni della FISE, questo sarà composto da n. 3 (tre) arbitri, due dei quali nominati dalle parti, ed il terzo, con funzioni di Presidente, dagli arbitri così designati, o, in difetto, dal Presidente del Tribunale di Milano.
La parte che vorrà sottoporre la questione al Collegio arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata a.r. da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando pure il nominativo del proprio arbitro.
L’arbitrato avrà sede in Milano e il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto come irrituale.
Ogni qualvolta ciò sia compatibile dovrà essere adottata, al posto di quella sopra descritta, la procedura arbitrale prevista dalla Federazione Italiana Sport Equestri.

Art.22
Norma di rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dello statuto e dei regolamenti della Federazione Italiana Sport Equestri nonché le norme degli artt. 12 e ss. del Codice Civile.
Il presente Statuto sostituisce o annulla ogni altro precedente statuto dell’associazione nonché ogni altra norma regolamentare della associazione in contrasto con esso.
Il presente Statuto è stato approvato dall’associazione nella riunione del .........., e, come previsto dalle normative vigenti in materia, sottoposto a registrazione presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente territorialmente.